sabato 7 agosto 2010

I punti salienti dell'ultimo consiglio comunale: lotta alla mafia, impianti sportivi e viabilità

Nell’ultimo consiglio comunale il gruppo consiliare del PdL ha presentato un odg inerente alle figure dei giudici Falcone e Borsellino, ottenendo una larga condivisione su alcuni punti qualificanti: l'inasprimento delle pene per i reati di mafia, l'intitolazione del Parco Urbano (di prossima realizzazione) ai due magistrati e l'individuazione di una data per ricordare tutte le vittime della mafia.
Altro punto importante affrontato nel corso della seduta è stato quello relativo alla valorizzazione degli impianti sportivi e spazi per le attività culturali. Il PdL ha votato a favore, apprezzando l'intento costruttivo dell'Amministrazione e rimarcando altresì il fatto che alcuni impianti a tutt'oggi risultano mal utilizzati. L'area del campo sportivo “I' Tondo”, il Cassero e la Fortezza potrebbero, se opportunamente accompagnati da una programmazione di eventi ricreativi, sportivi e culturali, produrre un ritorno economico per avviare seriamente un'opera d'implementazione e di investimenti che porterebbero beneficio a tutta la cittadinanza, favorendone la fruibilità anche a chi non appartiene a nessuna associazione.
Infine, per quanto riguarda una nostra interrogazione circa la caotica situazione della viabilità di Poggibonsi, dovuta soprattutto alla scellerata scelta del sottopasso pedonale di Largo Gramsci, la risposta dell'Amministrazione, riguardante in particolar modo le zone di Via San Gimignano, Largo Campidoglio e Via del Colombaio, è stata improntata ad un progetto di lungo respiro al momento dell'attuazione dei nuovi strumenti urbanistici. Su questo abbiamo rimarcato il nostro dissenso, consapevoli che questa situazione ha bisogno di risposte quanto più immediate.

giovedì 24 giugno 2010

Urbanistica: un plauso alle imprese che hanno vinto i veleni di questi mesi

Le polemiche di questi giorni, anzi, di questi mesi, relative alla materia urbanistica e alle vicissitudini che hanno attraversato la nostra città, ci impongono alcune importanti e serie riflessioni.
Di fronte ad una serie di denunce relative ad irregolarità e poca trasparenza nell’agire degli addetti in materia urbanistica, il Comune si è arroccato a difendersi in modo affannoso, alimentando un clima di scontro, senza tuttavia preoccuparsi della complessiva situazione di disagio che si stava creando tra gli addetti ai lavori.
Questa modalità di azione politica, affidata a esposti, querele, denunce, comunicati inquisitori, non ci è mai appartenuta, e abbiamo fatto fatica a digerirla fin dalla passata legislatura. La classe dirigente attuale del Popolo della Libertà ha sempre predicato cautela e prudenza quando si parlava di urbanistica, edilizia e affini; questo non solo per una mera questione di stile, ma anche e soprattutto per una questione di sostanza. Nel corso di questi mesi, infatti, fior di professionisti, architetti, ingegneri, imprenditori, costruttori edili, ma anche semplici cittadini acquirenti di immobili, si sono trovati nella situazione di dover dare spiegazione del loro operato, rischiando di veder compromesso e infangato il loro buon nome senza alcuna apparente ragione. Sia ben chiaro, noi siamo per il rispetto delle regole, e ognuno deve, nel proprio ambito di competenza, non esorbitare dai paletti che la legge dispone. Ma il clima velenoso di sospetti e maldicenze creato da questa serie di esposti non è stato certamente condiviso da noi, né può essere considerato foriero di grandi stravolgimenti. Infatti, dopo mesi di indagini, sequestri, esposti, ad oggi non risultano emerse gravi violazioni di leggi. Spiace quindi che tali azioni politiche abbiano rallentato il lavoro di chi – costruttori edili, professionisti, imprenditori - in un momento di crisi ha avuto il coraggio di investire, di progettare e realizzare opere per la nostra città. Dobbiamo tutelare coloro che, nel nostro territorio, producono ricchezza e posti di lavoro, grazie al rischio di impresa che si accollano quotidianamente, e alla volontà di promuovere il proprio lavoro pur tra mille difficoltà.
Le tante piccole, medie e grandi imprese rappresentano l’ossatura del nostro territorio, su di esse si basa, in larga parte, la nostra economia di zona; la politica ha il dovere di agevolare e di aiutare coloro che ben operano nell’imprenditoria e nel settore dello sviluppo; purtroppo, fino ad oggi, non è stato così. Meritano quindi un plauso coloro che, in questo clima di accanimento e di veleno generale, hanno continuato il proprio lavoro nelle aziende e nei cantieri, dimostrando di essere in regola ed in linea con la legge. A loro dobbiamo dire grazie, a loro il Popolo della Libertà si rivolge per chiedere di continuare ad investire sul nostro territorio. La politica deve fare la sua parte. Noi la faremo di sicuro.

Fabio Cavini - Coordinatore Comunale P.D.L Poggibonsi
Francesco Michelotti - Consigliere Provinciale P.D.L
Sauro Vignozzi - Presidente Gruppo Consiliare P.D.L Poggibonsi
Lucia Cervigni
Responsabile Attività Produttive P.D.L Poggibonsi
Maria Carolina Roselli
Dirigente Provinciale P.D.L

giovedì 10 dicembre 2009

Sì al progetto Fortezza, no a servizi sociali inefficienti e nuovi carrozzoni

L’ultima seduta del Consiglio Comunale poggibonsese ha visto la discussione di importanti questioni per la città. Il Popolo della Libertà ha, ancora una volta, espresso le proprie scelte guardando esclusivamente all’interesse della città, secondo il desiderio manifestato dagli elettori e dai simpatizzanti che sempre più si dimostrano attenti nei confronti del nostro operato.
Coerentemente con quanto da noi affermato da sempre, il nostro è stato un voto negativo sull’assestamento di bilancio: per il rilancio della situazione economica, anche a livello locale, servirebbero risposte coraggiose, mentre le preferenze della sinistra sono volte esclusivamente al mantenimento di politiche assistenziali che non hanno nessun effetto di medio-lungo termine. Così facendo il rischio è quello di perdere il treno della ripresa, e sarebbe disastroso per il nostro territorio.
Naturalmente il PDL, il principale partito di governo, non può limitarsi e non si limiterà ai no: fin dalla presentazione, nei primi mesi del 2010, del bilancio di previsione, esprimeremo tutte le nostre proposte sul piano economico, sulla base del programma elettorale presentato ai cittadini lo scorso giugno.
Per adesso ci limitiamo ad augurarci che i 750mila euro che il comune spenderà per completare il parcheggio del Vallone e per i lavori alla piscina siano poi recuperati dalle ditte inadempienti (e con questo torniamo a sperare che in futuro i lavori sul territorio siano realizzati da aziende locali, il che darebbe un doppio beneficio alla comunità).
Al di là del bilancio generale, sui singoli punti abbiamo detto no all’esborso di risorse per finanziare l’APEA, ennesima agenzia che con la scusa delle tematiche ambientali servirà solo per scialacquare soldi pubblici, e sempre contrario è stato il voto sul nuovo statuto della Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa, che mortifica il ruolo dei privati, praticamente escludendoli dalla partecipazione ai servizi. Senza concorrenza, com’è noto, i servizi peggiorano e a godere di ottima salute è solo il sistema clientelare che collega amministrazioni e cittadini in difficoltà (spesso privilegiando gli ultimi arrivati a scapito dei poggibonsesi, giacché nell’accesso ai servizi la sinistra rifiuta il criterio degli anni di cittadinanza): questo per noi è semplicemente inaccettabile, e la nostra opposizione a una simile concezione della questione sociale sarà sempre irremovibile.
Accogliamo invece con grande favore, unendo la nostra voce a quelle di tutti gli altri gruppi consiliari, il provvedimento che ha dato il via all’acquisizione della cinta muraria della Fortezza di Poggio Imperiale: in questo caso i proprietari sono stati giustamente ricompensati e la città intera potrà godere di un’opera di recupero estremamente importante per la collettività. Un passo avanti nella riappropriazione di Poggibonsi e nella riscoperta delle nostre origini, aspetto quest’ultimo che da sempre è una priorità del nostro gruppo politico.