giovedì 10 dicembre 2009

Sì al progetto Fortezza, no a servizi sociali inefficienti e nuovi carrozzoni

L’ultima seduta del Consiglio Comunale poggibonsese ha visto la discussione di importanti questioni per la città. Il Popolo della Libertà ha, ancora una volta, espresso le proprie scelte guardando esclusivamente all’interesse della città, secondo il desiderio manifestato dagli elettori e dai simpatizzanti che sempre più si dimostrano attenti nei confronti del nostro operato.
Coerentemente con quanto da noi affermato da sempre, il nostro è stato un voto negativo sull’assestamento di bilancio: per il rilancio della situazione economica, anche a livello locale, servirebbero risposte coraggiose, mentre le preferenze della sinistra sono volte esclusivamente al mantenimento di politiche assistenziali che non hanno nessun effetto di medio-lungo termine. Così facendo il rischio è quello di perdere il treno della ripresa, e sarebbe disastroso per il nostro territorio.
Naturalmente il PDL, il principale partito di governo, non può limitarsi e non si limiterà ai no: fin dalla presentazione, nei primi mesi del 2010, del bilancio di previsione, esprimeremo tutte le nostre proposte sul piano economico, sulla base del programma elettorale presentato ai cittadini lo scorso giugno.
Per adesso ci limitiamo ad augurarci che i 750mila euro che il comune spenderà per completare il parcheggio del Vallone e per i lavori alla piscina siano poi recuperati dalle ditte inadempienti (e con questo torniamo a sperare che in futuro i lavori sul territorio siano realizzati da aziende locali, il che darebbe un doppio beneficio alla comunità).
Al di là del bilancio generale, sui singoli punti abbiamo detto no all’esborso di risorse per finanziare l’APEA, ennesima agenzia che con la scusa delle tematiche ambientali servirà solo per scialacquare soldi pubblici, e sempre contrario è stato il voto sul nuovo statuto della Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa, che mortifica il ruolo dei privati, praticamente escludendoli dalla partecipazione ai servizi. Senza concorrenza, com’è noto, i servizi peggiorano e a godere di ottima salute è solo il sistema clientelare che collega amministrazioni e cittadini in difficoltà (spesso privilegiando gli ultimi arrivati a scapito dei poggibonsesi, giacché nell’accesso ai servizi la sinistra rifiuta il criterio degli anni di cittadinanza): questo per noi è semplicemente inaccettabile, e la nostra opposizione a una simile concezione della questione sociale sarà sempre irremovibile.
Accogliamo invece con grande favore, unendo la nostra voce a quelle di tutti gli altri gruppi consiliari, il provvedimento che ha dato il via all’acquisizione della cinta muraria della Fortezza di Poggio Imperiale: in questo caso i proprietari sono stati giustamente ricompensati e la città intera potrà godere di un’opera di recupero estremamente importante per la collettività. Un passo avanti nella riappropriazione di Poggibonsi e nella riscoperta delle nostre origini, aspetto quest’ultimo che da sempre è una priorità del nostro gruppo politico.

giovedì 26 novembre 2009

Firmare un programma e rinnegarlo dopo sei mesi: è questa la coerenza?

Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà di Poggibonsi, in risposta al comunicato stampa diramato lunedì 9 novembre dal segretario provinciale della Lega Nord Toscana Francesco Giusti, replica quanto segue: "Siamo allibiti e indignati di fronte a questo vergognoso attacco all’opposizione in Consiglio Comunale, e ci stupiamo che gli autori appartengano a una forza politica che fino a questo momento ha condiviso i nostri programmi e le nostre proposte per Poggibonsi. La Lega Nord, che per la verità a livello provinciale sembra aver perso la bussola da mesi, stavolta ha sbagliato davvero tutto, farneticando di inesistenti "inciuci" tra noi e la maggioranza, insinuando che nel PDL esistano interessi extrapolitici e diffamando il Capogruppo Sauro Vignozzi e il Vicepresidente del Consiglio Tommaso Lorenzi con accuse false e lesive della loro reputazione. Non ci sarebbe neanche bisogno di giustificare il nostro comportamento con chi fa della gazzarra populista e demagogica la propria prassi politica, ma vogliamo nuovamente sottolineare ciò che doveva esser chiaro fin dalla campagna elettorale: il nostro programma prevedeva come una priorità il ripristino della normalità in materia di edilizia, una normalità interrotta negli ultimi anni da infinite contestazioni che hanno avuto il solo seguito di turbare acquirenti e addetti ai lavori, fiaccando pericolosamente un importante settore economico già indebolito dalla crisi. Con la nascita del Popolo della Libertà l’opposizione ha aperto una nuova stagione, una stagione in cui la dialettica tra le forze politiche trova il suo sbocco naturale nell’aula consiliare, non in quelle dei tribunali. Di fronte ai cittadini, nel corso della campagna elettorale, tutti sembravano perfettamente d’accordo con questa prospettiva. Anche la Lega, che il nostro programma lo aveva sottoscritto con convinzione, per non parlare della nuova responsabile valdelsana del carroccio, la dottoressa Giorli, che a giugno ci risulta militasse ancora nel PDL (peraltro facendo campagna elettorale a fianco della figlia, risultata seconda dei non eletti). Persino la lista civica, che in occasione di incontri pubblici coi professionisti aveva ammesso la necessità di un ritorno alla politica, e che ora pare aver fatto dietrofront, allineandosi alle posizioni di chi cerca, essendo rimasto fuori dal consiglio, di trovarsi spazio in altri modi. È forse questa la coerenza?".
Vignozzi e Lorenzi, tirati in ballo direttamente dalla Lega, dichiarano inoltre: "Le accuse nei nostri confronti sono evidentemente campate in aria: tutti sanno che l’opposizione compie il suo lavoro con la massima correttezza verso gli elettori, dibattendo con la maggioranza in maniera anche aspra sui contenuti, senza però lasciare che si travalichino i limiti della discussione politica e si scada in scontri personali che danneggiano Poggibonsi e i poggibonsesi. È una questione di metodo: noi non permetteremo che lo scontro degeneri in una rissa dove tutto è permesso, colpi bassi compresi. Valuteremo, infine, se sussistano gli estremi per sporgere querela verso chi getta fango nei confronti nostri e dell’intero gruppo consiliare".

sabato 7 novembre 2009

Giorgia Meloni parla del 20° anniversario della caduta del muro